Munnezza in Consiglio Comunale 17 giugno, 2008
Posted by svoltasinistra in Ambiente e Rifiuti Urbani e non, Costi, Politica.Tags: Ambiente e Rifiuti Urbani e non
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Autore: Marco A. Giorgio
Partecipato? Diciamo di si. Rispetto agli standard del consiglio comunale Ottavianese, possiamo dire che è stato un consiglio molto partecipato, in realtà la modesta partecipazione, circa 30 persone, è il segnale della crescente disaffezione dei cittadini, del crescente scetticismo rispetto alla capacità di risolvere il problema. E che problema! Se montagne di rifiuti, in piena estate non distolgono gli Ottavianesi dallo stare sul divano e trascinarsi al consiglio comunale per capire cosa si è deciso, cosa si farà, quando, quanto costerà, siamo messi veramente male.
Col senno del poi devo dire che è stato organizzato male. Vista l’importanza e la delicatezza del tema, il consiglio andava impostato in modo diverso.
Non la solita, noiosa, lunga, difficile da sentire, relazione tecnica in un ambiente rumoroso, (i microfono funzionavano male e un impiegato in continuazione faceva fotocopie), scomodo (mancavano le sedie eppure qualche presenza in più era prevedibile), caldo (un solo condizionatore accesso e due spenti).
Forse andava organizzata una presentazione con l’ausilio di un computer e proiettata su uno schermo. Pochi punti cardine: la causa del problema; cosa ha fatto in questi anno l’amministrazione; cosa pensiamo di fare adesso; il ruolo dei cittadini; costi e benefici.
Ma questo è col senno del poi. Veniamo ai fatti.
Dopo la relazione del consigliere Francesco Coniglio, che in prima persona si è speso per il progetto di raccolta differenziata, sono intervenuti quasi tutti: Oscar Invito, Miche Saviano, Capasso, Di Ieso, La Pietra, Marigliano, Caputo.
In sintesi il 20 luglio dovrebbe partire la raccolta porta a porta. In questi giorni sarà consegnato il materiale ai cittadini (21.000 contenitori per circa 300.000€) e partirà la campagna informativa. Certo i costi sono notevolmente maggiori e saranno a carico della collettività, ma a regime è previsto un risparmio derivante dai minori costi di conferimento in discarica.
E’ stata sottolineata l’esigenza di una maggiore controllo del territorio, ma mancano i vigili. Invito ha puntualizzato che il sito di stoccaggio in via bosco del gaudio è si, stato autorizzato dall’Arpac, ma l’immondizia doveva essere tenuta in container e non “sfusa”.
La Pietra pensa che sia l’occasione per rilanciare il ruolo della protezione civile. Capasso propone che siano anche i consiglieri a fare, quartiere per quartiere, campagna informativa. Caputo sottolinea che i cittadini devono essere attori vivi di tutta l’operazione che altrimenti e destinata a fallire.
Di Ieso auspica che si passi da tassa a tariffa. Oggi si paga a metro quadro e non a persona. Vittorio Abate è preoccupato per l’incalzare del caldo e del potenziale rischio igienico sanitario. Saviano ripercorre tutta la vicenda a partire dalla rescissione del contratto, fatto all’epoca dai commissari, con una azienda in odore di camorra dalla durata di 7 anni per un importo di 22 milioni di euro; alle continue proroghe alla MITA poi fallita; ai tentativi di costruzione di una società a capitale pubblico, etc.
