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1944-2008 11 giugno, 2008

Posted by svoltasinistra in Politica.
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Il 10 maggio 1944 a Filadelphia la Conferenza generale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, ventiseiesima sessione, adotta una serie di principi che devono essere alla base del mondo del lavoro. Tra questi:

  • Il lavoro non una merce;
  • Tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla razza, dalla religione e dal sesso a cui appartengono hanno il diritto di tendere al loro progresso materiale ed al loro sviluppo spirituale in condizioni di libertà, di dignità, di sicurezza economica, e con possibilità eguali;
  • Garantire una protezione adeguata della vita e della salute dei lavoratori, qualunque sia la loro occupazione.

11 giugno 2008 – Bruxelles – La Commissione Europea emana una direttiva che prevede la possibilità di estendere a 60-65 le ore lavorate in una settimana in caso di accordo con il dipendente.

In queste date e in questi numeri è racchiusa la sconfitta della sinistra ed evidentemente la vittoria della destra e degli industriali.

Abbiamo creato i nuovi schiavi.

Tempi Moderni
Charlie Chaplin in “Tempi Moderni”

Sessanta ore settimanali, se pensiamo di riposare la domenica, equivalgono a 10 ore al giorno!!! Se inizi alle nove e fai una pausa pranzo di un’ora, finisci alle 20.00, devi poi tornare a casa.

Quale “sviluppo spirituale in condizioni di libertà, di dignità” è possibile avere in queste condizioni? Quale sicurezza sul lavoro si può avere lavorando 10 ore al giorno per 6 giorni ad libidum?

Certo ci vuole il consenso del lavoratore! Guardatevi intorno e ditemi dove, a parte le aziende statali, un lavoratore trova la forza di rifiutare?

Ringraziamo per questo il ministro del welfare Maurizio Sacconi, il sottosegretario Francesca Martini, il grande Berlusconi e tutti coloro che lo hanno votato.

p.s. Il sedici giugno ci dovrebbe essere un consiglio comunale. E’ pensabile l’approvazione di un documento di critica a questo provvedimento da inviare al nostro governo, alla commissione europea, al parlamento europeo?

Commenti»

1. Giuseppe Cancello - 12 giugno, 2008

Cari miei,
grazie per aver avuto l’idea dell’ordine del giorno. Spero i due consiglieri di sinistra del Consiglio Comunale vorranno unitariamente presentarne uno
È un’iniziativa di valore xchè serve a ricordare a tutti che si lavora x vivere e non il contrario.
Sarebbe anzi il caso che tutti noi ci ricordassimo che laddove ci sono meno regole, laddove c’è l’assenza del sindacato, è proprio lì che si producono le morti sul lavoro, lo stress oltre alla disgregazione del tessuto familiare e sociale.
Visto che poi si parla di orario di lavoro io voglio rilanciare. Perchè la sinistra ottavianese tutta non propone un’iniziativa del comune, di concerto con gli altri comuni del circondario sugli orari nel settore commerciale, il più presente nella nostra zona?
Per esempio far chiudere gli esercizi all’ingrosso per tutto il sabato ed i negozi al dettaglio, spoecialmente di alimentari, alla domenica. Questo garantirebbe a tutti i lavoratori e anche ai datori di lavoro , di godere del giusto e meritato riposo.
Che ne pensano i consiglieri comunali e l’amministrazione?
Ciao.

2. Marco A. Giorgio - 12 giugno, 2008

Il mondo del lavoro che sempre più si va delineando, in buona parte lo è già, è di questo tipo:
1) C’è chi lavora otto ore al giorno, nove con la pausa pranzo, esce di casa alle 7.00 ritorna alle 19/20 traffico permettendo. Sono i più fortunati., stanno insieme e/o con i figli giusto il tempo di cenare;
2) C’è chi lavora a turni sulla catena di montaggio, inizia alle 18 o alle 24 inclusi i sabati le domeniche i festivi;
3) Stessa cosa per chi lavora presso i Call Center;
4) C’è chi lavora nei negozi (9-13 e 16-20) inclusi i sabati le domeniche i festivi;
5) C’è chi lavora a chiamata. Metti che ti manca un operaio sulla catena fai un fischio e arriva il lavoratore a chiamata;
6) C’è chi è l’unico a guadagnare e quindi è costretto a fare straordinario perché un solo stipendio è insufficiente;
7) C’è chi non lavora, ma è un’altra storia.

C’è il legislatore che dice che puoi (devi?) lavorare fino a 65 ore la settimana.
Davanti a tutto questo la sinistra è annichilita. Dove sono finite le 35 ore settimanali e lo slogan “lavorare meno lavorare tutti” ? Sembra preistoria intanto il disagio sociale si amplifica sempre più. Io vedo una involuzione, un imbarbarimento. La vita sociale sacrificata sull’altare della produttività, della concorrenza, del PIL.

Non solo non hai il tempo da dedicare alle persone che ami, ai figli (dati in consegna alle baby sitter), a te stesso, ma non riesci nemmeno a vivere decentemente e un imprevisto (l’auto che va in panne, una malattia, il mutuo che aumenta) aggrava la già precaria situazione economica.

Sarò antistorico ma sono per le 35 ore settimanali e, com’era un tempo, tutto chiuso il sabato e la domenica e lavoro a turni solo dove è veramente indispensabile.

3. Viva Ottaviano - 12 giugno, 2008

Perfettamente daccordo con chi dice che questa è schiavitù. 10 ore giornaliere sono troppe. Si è fatto tanto per raggiungere certi accordi che rendono i lavoratori più liberi e ora nel 2008 si torna indietro nel tempo? Ma bravi. Complimenti. Le giornate le si passeranno completamente a lavorare, poi le ore per dormire e ricaricare le energie e di tempo libero nemmeno l’ ombra. Poi mi piacerebbe sapere di quanto aumenteranno gli stipendi (se aumenteranno, e non mi stupirei più di tanto se ciò accadesse). Se questa cosa va in porto mi sa che per la prima volta in vita mia finalmente mi schiererò in politica e non sarà di certo a destra, ma diventerò comunista.
Mi piacerebbe sapere il punto di vista della signora Marcegaglia, la neo presidentessa di Confindustria, colei che mentre preparava il discorso di insediamento a Confindustria un suo dipendente moriva sul lavoro per servirla e consentirgli di fare la vita della signora e durante la conferenza inaugurale gli rivolse solo due parole e un applauso che in tutto non durò nemmeno un minuto e poi proseguì il suo discorso parlando sempre dei profitti. Profitti profitti, ma alla vita delle persone che muoiono sul lavoro nessuno ci pensa? Nessuno pensa agli stipendi ridicoli che i lavoratori prendono? Sono fermamente convinto che stiamo tornando indietro nel tempo e senza macchina del tempo.

4. Paola Castiglia - 13 giugno, 2008

A scandalizzarmi non sono le ore di lavoro (10 ore di lavoro giornaliere, a meno che non siate tra i fortunati insegnanti, dipendenti comunali, postali, bancari) sono in realtà già una regola. Quello che mi sconvolge è il desiderio di volere regolarizzare tutto questo dando, così, la possibilità ai vari datori di lavoro di tirare ancora di più la corda intorno al collo dei lavoratori. A scrivere è una donna, mamma, moglie, lavoratrice. Esco di casa alle 7.30 del mattino per tornare alle 18.30/19.00. Ho la fortuna di avere un marito che lavora, fortuna…così i debiti le dividiamo per due. Ma anche questo ha un prezzo: si chiama baby sitter, che – nella migliore delle ipotesi – ti costa da € 400.00 al mese in su (più contributi, ovviamente). Senza contare il fatto che i tuoi figli alla fine somigliano più alla babysitter che a te…(ma questa è un’altra storia). A lavoro mi conoscono come “una tipa simpatica con la battuta sempre pronta”; sapete qual è una delle battute ricorrenti? Vado dal mio direttore e gli chiedo:
“Voglio il part-time. Il part-time a 8 ore!!”
Temo che – presto – la mia non sarà più una battuta.
Una Donna, Mamma, Moglie, Lavoratrice.

5. SILVIO - 13 giugno, 2008

Al signor Peppe Cancello: mi preme sottolineare che i consiglieri comunali appartenenti alla sinistra tout-cur, attualmente presenti in consiglio comunale non sono affatto due ma tre.
Reputo infatti il dr.Saviano Michele, il consigliere di sinistra per antonomasia,(qualche dubbio,mi sia consentito, dopo il voto favorevole al bilancio espresso, io lo nutrirei nei confronti del consigliere Ciccio Bertinotti);
Ma,non voglio alimentare polemiche;faccio una piccolissima proposta:non sarebbe cosa buona e giusta che i tre,dico tre consiglieri,iniziassero,a dialogare,a collaborare,e fors’anche a votare,almeno su questioni politicamente rilevanti,allo stesso modo?
non credi,caro Peppe, che ciò sia possibile e vada nel senso tanto auspicato,di una autentica sinistra unita e moderna,di cui tanto retoricamente si va scrivendo sul blog ma che,purtroppo ancora oggi è assente nei fatti?
con affetto.


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