L’assessore: “forse indecente è qualche altra cosa” 6 giugno, 2008
Posted by svoltasinistra in Politica.trackback
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa risposta dell’assessore al bilancio del comune di Ottaviano, al dottor Marco Ugliano che, in un commento al bilancio appena approvato, lo definiva “indecente”.
Il bilancio di un Comune, oltre a dover rispettare i parametri imposti dal D.lgs.18/08/2000 m° 267 che dalla finanziaria di competenza, avendo una spiccata connotazione politica può essere inquadrato con termini afferenti la politica: conservatore, progressista , di destra , di sinistra o semplicemente tecnico (fatto da burocrati) ma definirlo “indecente” e ricevere questa “qualifica” da una persona come Marco Ugliano, molto sobria e attenta al linguaggio, nonché dirigente scolastico ed ex-assessore e dunque avvezzo a maneggiarli, suona offensivo.
Mi scusi, ma dove e come è indecente, in quali capitoli, cosa si poteva fare in alternativa?
Inoltre Marco Ugliano mi risulta essere un dirigente di Sinistra Democratica, movimento che ha un consigliere comunale che è anche membro della commissione Bilancio al comune di Ottaviano.
Perché non si è fatto portavoce di proposte e modifiche al bilancio? L’intero arco consiliare è stato invitato a discutere e a partecipare alla stesura del Bilancio. Questa progettualità di bilancio 2008, è stata da un lato, tesa verso una consolidata stabilità (potenziale accertativo da portare a regime), da un altro, aperta ad un potenziale sviluppo.

Assessore al bilancio: Gino Ambrosio
Non mi risulta che Invito abbia fatto proposte. Non mi risulta che il segretario Michele De Vivo abbia convocato gli iscritti, gli organismi dirigenti di Sinistra Democratica per discutere sul bilancio eppure la documentazione era in possesso di Invito da almeno 40 giorni prima del consiglio comunale.
Immagino che di comune accordo (tutti i militanti di SD?) avete deciso l’uscita dalla maggioranza non votando il bilancio, ma in commissione non c’è una sola proposta di SD, quindi di Invito, quindi sua, di modifica. Forse indecente è qualche altra cosa.
Resto a sua disposizione per un confronto anche tecnico sul bilancio, visto di politico c’è ben poco nel suo intervento.
Autore: Luigi AMBROSIO – Assessore al bilancio
Ringrazio l’assessore Ambrosio per l’attenzione che ha voluto rivolgere al mio commento ed auspico che davvero su questo tema si possa aprire un dibattito serio.
Qualche chiarimento preliminare:
1. non sono dirigente di nessuna formazione politica, lo sono stato dei Democratici di Sinistra, mentre per quanto riguarda l’esperienza di Sinistra Democratica sono stato un semplice militante. Il movimento è attualmente in fase di riorganizzazione, parteciperò al dibattito, poi si vedrà: sono per natura una persona poco incline ad essere inquadrata in schemi di appartenenza, mi piace pensare con la mia testa, poter dire quello che penso, spesso in dissenso con i miei “compagni di strada”.
2. Da questo ne deriva che il mio commento relativo al Bilancio 2008 non è assolutamente legato alla posizione di Oscar Invito, che pure stimo ed apprezzo per la sua onestà intellettuale e per la competenza tecnica, ma il mio personalissimo pensiero di cittadino (e non di militante politico).
3. Per quanto riguarda la posizione di Oscar Invito, quindi, lascio che sia lui, se riterrà opportuno farlo, a rispondere: mi piacerebbe avere lo stenografico della sua dichiarazione in Consiglio Comunale al voto del Bilancio, penso che chiarirebbe molti dei dubbi dell’assessore.
Veniamo, adesso, ai termini della questione: l’assessore ha ragione! Ho sbagliato moltissimo a definire indecente il Bilancio 2008!
A pensarci bene ad essere indecente è stata tutta la politica economico – finanziaria di questa Giunta, della quale l’assessore risponde in prima persona.
Non sono un tecnico, faccio un altro mestiere, ma da amministratore pubblico mi ritrovo anche io a dover approvare un Bilancio di Previsione (viene denominato “Programma Annuale”) e un Conto Consuntivo: in 12 anni, nelle scuole che ho diretto questi documenti sono stati sempre approvati in tempi congrui, soprattutto il Bilancio, mai oltre il mese di Gennaio, per evitare l’esercizio provvisorio, che come è noto, rende impossibile la realizzazione di qualsiasi attività nuova o imprevista. Il Comune di Ottaviano in 4 anni di amministrazione praticamente senza alcuna opposizione (non offendete la mia intelligenza e quella degli ottavianesi affermando il contrario!) non è mai riuscito ad approvare il Bilancio di previsione prima della fine del mese di maggio, a volte all’ultimo minuto utile! Questo significa che il nostro paese per 5 mesi funziona in esercizio provvisorio, a ridosso dei mesi estivi, che come è noto ai cittadini sono mesi di paralisi amministrativa e si ritrova ad operare con il nuovo strumento finanziario tra i mesi di settembre e novembre (a dicembre, occorre chiudere i conti e le operazioni finanziarie in genere entro il 15/20): sto dicendo qualcosa di non rispondente al vero?
Il giudizio di indecenza, relativo al Bilancio 2008 è frutto non solo dell’ennesimo ritardo con il quale è stato approvato, ma del fatto che si tratta di un bilancio ristrettissimo, con un crollo sul fronte delle entrate tributarie, già evidenziate dai risultati del Conto Consuntivo 2007 ed evidenziate da un parere dei revisori dei Conti che se forniva un parere favorevole sul piano della mera regolarità formale e contabile del Consuntivo, non mancava di fare rilievi su come ci fossero delle differenze enormi tra le previsioni di Bilancio e quanto effettivamente incassato: non è vero e non è indecente, sig. assessore?
Volendo poi ritornare ai fasti della politica economico – finanziaria dell’assessore ricordo (sicuramente mancherò qualcosa, ma giusto alcuni episodi che mi sono rimasti impressi) il brillantissimo risultato del 1° anno con lo sforamento (o sfondamento?) del Patto di Stabilità, che l’assessore ebbe la sfrontatezza di giustificare con un delirante manifesto. So, gentile assessore, che si è risentito molto, in passato di questo giudizio già espresso in un altro mio commento sul blog, sarebbe così gentile da riproporci il testo di quel manifesto in modo che tutti i lettori possano esprimere il loro giudizio?
Un’altra chicca è stata, poi, per il Bilancio 2006, la realizzazione del “Bilancio Partecipativo”, una serie di incontri promossi dall’assessore con la cittadinanza nei diversi quartieri del paese non per presentare le proposte dell’amministrazione (che evidentemente non c’erano!) e discuterle con i cittadini, ma per ascoltare da questi ultimi le loro idee e proposte in maniera da recepirle nel documento finanziario: una prospettiva nuova, rivoluzionaria, forse troppo! Il successo dell’iniziativa è stato tale da vedere sempre le sale utilizzate per gli incontri stracolme di …. sedie vuote!
L’assessore si è però distinto sul fronte della riorganizzazione degli uffici tributari e finanziari, che scontavano l’inefficienza e l’ostilità dichiarata della dirigente, la dott.ssa De Simone. Il cambio di guardia realizzato, con ulteriori costi per la floride finanze del Comune, ha portato a brillantissimi risultati: un’anagrafe tributaria aggiornata ed efficiente da cui è derivata una riscossione puntuale e capillare dei tributi, che ha permesso una costante riduzione degli stessi (pagare tutti per pagare meno!). Come? L’anagrafe tributaria non c’è? Le entrate per tributi sono diminuite e fuori controllo? Scusate, ma pensavo che si trattasse di obiettivi minimi per un professionista del calibro del dott. Ambrosio in 4 anni di amministrazione indisturbata!
Concludo qui, spero che anche Marco Giorgio partecipi alla discussione riportando e ripetendo anche in questa sede le valutazioni e i giudizi che non mancava di porre all’interno dei DS e di Sinistra Democratica in occasione della discussione dei documenti finanziari, non mi sembravano molto dissimili. Cari saluti a tutti.
Ciao Marco,desidero portare il mio umile contributo alla questione fra l’ass.alle finanze ed il sig.Ugliano.
Non desidero entrare nella particolare polemica sul bilancio,ma quello che mi interessa è evidenziare i caratteri generali del problema.
Sicuramente il bilancio del Comune di Ottaviano si poteva fare meglio,perchè nessuno è perfetto,ma vi invito a notare alcune analogie con il Comune di san Giuseppe Ves.:
1)il bilancio a S.Giuseppe è stato reso disponibile il venerdi prima del consiglio comunale ( i famosi 5 giorni prima ndr )insieme ad altri 44 capi all’ordine del giorno che prevedevano per ognuno un consiglio dedicato.Mentre ad Ottaviano è stato discusso nelle commissioni e poi consegnato ai consiglieri 40 giorni ( quaranta! ) prima per le eventuali eccezioni.
2)Il sindaco Iervolino con tutta la giunta non saranno i migliori Amministratori del mondo,ma almeno provano ad avere un approccio con i cittadini più vicino :tentano il bilancio partecipato,organizzano la raccolta differenziata con isole ecologiche mobili.A San Giuseppe viviamo come nell’epoca feudale:i signori del palazzo escono solo per la sagra delle zeppole e la corsa dei ciucci,dopodichè per avere udienza bisogna mettersi in fila con il cappello in mano e per chi si oppone interviene il comando vigili.
Voglio dire che se anche la sinistra Ottavianese potrebbe fare molto di più non è certo con le critiche strumentali e personalistiche che si risolve il problema ma mettendo tutti la spalla sotto il carro e tenendo sempre a mente che ad Ottaviano vi fù un tempo in cui la politica si faceva con le mozzarelle e chi non era d’accordo si beccava una razione di piombo.
Desidero ricordare al sig.Ugliano che è il preside di uno degli Istituti più belli dell’Area Vesuviana,invidiato e frequentato da persone di tutto il comprensorio,nè parlano bene anche a Pompei e a Torre Annunziata!,pensa forse che è tutto merito suo?,o che forse, è anche grazie ad anmministrazioni lungimiranti di centrosinistra che hanno investito energie su di una struttura che oggi è un fiore all’occhiello.
La mia speranza è che certi attriti si mettano da parte per privilegiare il bene comune,in caso contrario certi demagoghi un tanto al Kilo sono dietro l’angolo:vedi San Giuseppe Vesuviano.
Grazie a Ottavianesi.it per lo spazio concessomi
MIMMO RUSSO
Non ho il piacere di conoscere il sig. Mimmo Russo, non vorrei che il dibattito prendesse una piega personale, ma mi sento nel diritto di ribattere, soprattutto per gli apprezzamenti di tipo personale che mi sono stati rivolti.
Innanzitutto voler prendere a paragone l’amministrazione sangiuseppese per evidenziare quanto siamo fortunati ad Ottaviano ad avere l’amministrazione di centrosinistra mi sembra davvero senza senso: a parte il fatto che al peggio non c’è mai fine, bisogna allora dire che va tutto bene perchè con il centrodestra poteva andare peggio? mi sembra le laogica seguita dal governo Prodi fino alla sua caduta: poi si è visto quanto gli Italiani avevano paura di un ritorno di Berlusconi al Governo! Voglio dire (non si è mai abbastanza chiari!) che non è evitando le critiche alla propria parte politica che si può sperare di amministrare meglio il paese (ed anche di vincere le elezioni); potremmo sommergere questo blog di commenti positivi all’amministrazione Iervolino, i conti si fanno sempre con i cittadini e con le urne (e non manca tanto!).
Per quanto riguarda il punto 2 non voglio neanche entrare in polemica, ognuno giudichi da sè quanto questa Giunta sia vicina ai cittadini, soprattutto se gli esempi riguardano la raccolta differenziata, il bilancio partecipativo, le feste e le sagre (forse a noi mancano giusto le zeppole!).
Non riesco a capire bene cosa voglia ricordarmi il gentile sig. Russo, che chi ha cercato di fare politica in modo pulito ad Ottaviano si è beccato una razione di piombo? Se è questo Le posso assicurare che non ho modo di dimenticarmene mai, visto che la scuola che dirigo è intitolata a Mimmo Beneventano, che non ho avuto la fortuna di conoscere di persona, ma al cui modo di intendere la politica ho sempre cercato di ispirarmi. Da quello che so, o che ho capito, di Mimmo Beneventano e Pasquale Cappuccio si ricordano l’inflessibile integrità morale e la capacità di dire in faccia al potente di turno, in piazza, nei comizi, in Consiglio Comunale, tutto quello che pensavano. Siamo fortunati, i tempi sono diversi e proprio per questo non capisco i tanti, troppi silenzi vigliacchi di chi si richiama ad una tradizione tanto nobile: criticare quello che non va, dire all’amministrazione gli errori che sta commettendo non è un delitto, anzi … la debolezza più forte di questo Sindaco è quella di non avere avuto, praticamente alcuna opposizione, se si esclude la voce di Michele Saviano e quella di Oscar Invito negli ultimi tempi. Uno stuolo di leccapiedi e lacchè non sarà sufficiente a convincere i cittadini che questo centrosinistra è migliore del centrodestra: secondo me il primo è una sbiadita fotocopia del secondo, suppongo che alla prossima occasione verrà preferito l’originale!
Infine, ringrazio il sig. Russo per i lusinghieri apprezzamenti per l’istituto scolastico che dirigo da 8 anni: ho sempre inteso la scuola come una comunità che opera ed interagisce con il territorio, non ho mai pensato (tantomeno per quella che dirigo io) che i meriti e le colpe del buon o del cattivo funzionamento di una scuola siano solo del suo dirigente, ritengo quindi provocatorio e del tutto fuori luogo il passaggio che mi riguarda, anche perchè il dibattito riguardava la politica di bilancio dell’assessore Ambrosio, non il mio lavoro: se e quando vorrete parlare di come funziona la mia scuola sarò lieto di farlo.
Vorrei capire, infine, a cosa si riferisce il sig. Russo quando parla di critiche personalistiche e strumentali: che ho un dissapore personale verso l’assessore Ambrosio o verso la Giunta? nel modo più assoluto: proprio perchè sono stato tra i sostenitori della candidatura a sindaco di Mario Iervolino mi sento nel pieno diritto di poter esprimere le mie critiche (spero vengano intese come costruttive); strumentali? avrei qualche secondo fine? e quale? in questi 4 anni sono stato sempre molto in disparte dalla politica attiva e anche quando mi sono stati proposti ruoli diversi ho sempre declinato affermando la mia impossibilità ad impegnarmi ulteriormente, questo non significa, spero, che da semplice cittadino non possa esprimere il mio pensiero: o è così pericoloso, sig. Russo? forse abbiamo un’idea di sinistra che si rifà a modelli diversi, il suo mi sembra ancorato a quello staliniano, nel migliore dei casi non va oltre il centralismo democratico.
Non so se posso essere considerato un demagogo un tanto al kilo: quando parlo o scrivo mi assumo in prima persona la responsabilità di quello che faccio, cercando di argomentare e circostanziare quanto affermo, mi piacerebbe che si rivolge a me facesse la stessa cosa.
Caro sig.Ugliano,io intendevo solo esprimere un opinione a carattere generale,ma Lei così preso da furia polemica ha travisato totalmente il mio scritto.
Cerco di essere più chiaro:
” i damagoghi un tanto al Kilo ” era riferito al centrodestra locale pronto ad approfittare delle divisione del campo avverso
” critiche personalistiche e strumentali ” scusi ma Lei definendo il bilancio ” indecente ” se la prende con chi l’ha scritto ? o no? fermo restando che poi si corregge e allarga il tiro a tutta la giunta.
E potrei continuare rigo per rigo,ma mi interessa puntualizzare altro:Lei ha lasciato tre commenti ultimamente su questo blog in stile Attila,solo che non ho letto una sola proposta attuabile!,Lei è un dirigente scolastico,chi meglio di Lei poteva dire : ” Signori questo problema si risolve così!”
Invece no,spara a zero su chiunque le si para davanti,solo per affermare la sua idea su quella altrui.
E poi ha il coraggio di definere gli altri ” stalinisti ” ?
Un mio vecchio zio parafrasando la sinistra italiana dice ” come è possibile che a comandare sono sempre i padroni se gli operai sono maggioranza ?”forse pensava a luminari della politica del suo calibro sig.Ugliano.
Le rinnovo il concetto :cerchiamo di mettere tutti la spalla sotto al carro,in caso contrario la destra metterà indietro l’orologio della storia,e sarà molto dura.
Distinti saluti
MIMMO RUSSO
Continuo a non capire … evidentemente con l’avanzare dell’età sto perdendo qualche colpo.
Ok per il riferimento ai demagoghi, ma per quanto riguardava la mia scuola? aspetto ancora le sue scuse.
In italiano, per me, “critica personalistica” significa rivolta a colpire direttamente una persona in quanto tale e non il suo ruolo: ho sottolineato che non ho nulla di personale contro l’assessore Ambrosio, ma ho molto da ridire sul modo in cui ha ricoperto il ruolo di assessore, è il suo lavoro che ho criticato, non la persona (ma forse è una differenza troppo sottile per essere colta).
“Critica strumentale”, poi, dovrebbe significare “strumentale a uno scopo”, rivolta per un fine ben preciso: non ho ancora capito quale sia secondo Lei questo fine che starei perseguendo con le mie critiche (ma anche questo è forse troppo complicato).
Inoltre … i commenti in stile Attila: sono attinenti o no rispetto al tema? Ho detto quel che pensavo dell’idea (che resta solo tale) del Sindaco di creare (chissà quando) 2 biblioteche ad Ottaviano utilizzando, intanto, l’edificio che è stato appositamente costruito come Biblioteca per ospitare la Guardia di Finanza. Mi sembra anche di aver suggerito come dovrebbe essere pensato un moderno servizio di biblioteca, com’è che dissentire è diventato all’improvviso così pericoloso? A proposito, non ho capito Lei cosa ne pensa, a me sembra una trovata in perfetto stile Agostino Ambrosio.
L’altro post l’ho scritto sollecitato direttamente dall’assessore al Bilancio, che mi ha chiesto ragione di una mia affermazione; credo di averlo fatto in maniera dura, certo, ma argomentando e approfondendo il concetto, indicando le tante cose fatte male e che si potevano far meglio (approvare il Bilancio per tempo, fare un Bilancio Partecipativo vero e non una parodia, riorganizzare gli uffici finanziari del Comune, ecc.); anche qui non c’è una critica a quello che affermo, ad eventuali falsità, ma al fatto stesso che mi sia permesso di esprimere un’opinione così critica.
Venendo, poi, a quanto diceva il suo anziano zio, io non mi ritengo un luminare della politica (mai fatto il politico per professione), ma un cittadino che ha cercato non solo di lamentarsi, ma anche di rimboccarsi le maniche (mettersi sotto al carro) per fare qualcosa nel suo piccolo: dal tenore del Suo commento sembra quasi che se la Destra dovesse “rimettere indietro l’orologio della Storia” (che brutta espressione!) la colpa non sarà di chi ha governato (male!), ma di chi ha criticato da Sinistra. Mi scusi ma non sono d’accordo, anche perchè, a leggere i suoi commenti, a me viene in mente una cosa che diceva sempre mio nonno “Lascia perdere: a lavà a’ capa o’ ciuccio ce pierdi l’acqua e o’ sapone!”.
Caro sig.Ugliano sono perfettamente d’accordo con Lei : ” a lavare la testa all’asino ci si perde acqua e sapone !”
Ringrazio la gestione del sito per avermi dato tanto spazio per esprimere le mie opinioni,purtroppo il clima si è molto deteriorato e la libera espressione ha lasciato il posto a comportamenti poco civili.Ne sono dispiaciuto.
Distinti Saluti
MIMMO RUSSO
Due premesse:
1)Per definizione chi governa, chi è portavoce di interessi, chi amministra per conto di altri, chi è rappresentante di qualcuno, sbaglia, può fare meglio, deve fare meglio, poteva fare diversamente. E’ come per la nazionale di calcio. In Italia esistono 30 milioni di CT e ognuno ha la sua formazione, la sua ricetta, la sua strategia.
2) Chi accetta simili incarichi sia esso un politico, un CT, un dirigente scolastico, deve mettere in conto il lungo elenco di critiche che riceverà e gli stentati se non assenti complimenti. A fronte di una qualsiasi critica al suo operato l’uomo pubblico non può e non deve a mio avviso offendersi ma rispondere tenendo ben presente che è al servizio del cittadino, il quale ha tutto il diritto alla critica e ad esigere di più.
Detto questo, è vero che:
il bilancio andava approvato al massimo entro gennaio, invece….
poco o nulla è stato fatto sul fronte delle entrate e dell’evasione;
poco o nulla è stata fatto sul fronte dell’ecologia, kyoto e risparmio energetico;
poco o nulla è stato fatto sul fronte della cultura e dello sport (musei, teatri, campi sportivi, biblioteche);
poco o nulla è stato fatto in merito alle aree verdi (parchi, isole pedonali, etc);
poco o nulla è stato fatto per inserire Ottaviano in un circuito turistico;
poco o nulla è stato fatto in merito alla raccolta differenziata;
poco o nulla è stato fatto in merito all’Ambito9 (meno abbienti e diversamente abili);
poco o nulla è stato fatto per valere i nostri interessi in seno al parco del Vesuvio;
poco o nulla è stato fatto per valere i nostri interessi in regione (raddoppio della vesuviana e della SS268, ripristino della FF.SS).
Per non parlare del mercato, delle aree industriali/artigianali, del recupero della vasca, dell’acqua alla Zabatta, delle affissioni, della rimodulazione dell’ICI (oggi abolita), degli l’asilo nido, della scuola a tempo pieno, della mensa scolastica, etc.
Abbiamo avuto e continuiamo ad avere un piano delle opere triennali basato sull’asfalto. In questi anni, in occasione della redazione del bilancio, abbiamo cercato, io e altri compagni, di fare critiche costruttive formulando cioè anche proposte alternative e comunque evidenziando le probabili criticità. Invano.
Di chi è la colpa? Perché queste cose non sono state fatte? Francamente non lo so.
Due anni e mezzo fa chiedemmo una verifica, una messa a punto degli obiettivi ed eventualmente della squadra che amministra la nostra città. Non è mai stato fatto. Può darsi che quello che si è realizzato ha un filo logico che non riesco a vedere oppure che si sono avuti impedimenti che non ci sono noti. Sarebbe auspicabile una discussione di merito nel merito.
Chiamato in causa dall’Assessore Ambrosio sento l’obbligo di puntualizzare alcune cose in merito al mio operato di consigliere comunale e rappresentante del Movimento Sinistra Democratica.
In più interventi consiliari ho richiamato l’Amministrazione:
- alla collegialità delle scelte per evitare che i consiglieri tutti della maggioranza venissero chiamati a svolgere solo il ruolo di ratifica di scelte deliberate dalla giunta;
- ad una maggiore attenzione alle entrate tributarie e alle spese correnti;
- ad approvare, quanto prima, il Piano Regolatore, oggi P.U.C.;
- a un migliore utilizzo delle risorse umane, senza mortificare le professionalità interne.
Questi sono alcuni punti che ho sempre rimarcato nei miei interventi consiliari, ma la vera ragione che ha portato il Movimento di Sinistra Democratica e il sottoscritto a prendere le distanze dall’operato dell’Amministrazione è la mancata verifica politica-programmatica chiesta nell’autunno 2007 e negataci dal Sindaco e dalle componenti della maggioranza.
Questo diniego per me ha rappresentato il punto di non ritorno, la mancanza di volontà da parte di questa Amministrazione di dare una svolta al proprio operato.
Non è attraverso gli emendamenti in commissione bilancio che si può incidere in modo pregrante su un documento sterile che non lascia intravedere nessuna vera programmazione politica di sviluppo di Ottaviano.
Purtroppo all’amico Gino devo dire che è mancato il coraggio delle scelte, l’insofferenza che ci ha accomunato negli anni del sodalizio amministrativo meritava, da parte sua una più forte resistenza su scelte, che sono sicuro nemmeno lui ha condiviso e condivide.
Con sincerità e la stima di sempre Oscar Invito